02 maggio 2006

Novecento

"Tutta quella città…non se ne vedeva la fine…/ La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?/
E il rumore/
Su quella maledettissima scaletta…era molto bello, tutto…e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema/
Col mio cappello blu/
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino/
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino/
Primo gradino, secondo/
Non è quello che vidi che mi fermò/
E’ quello che non vidi/
Puoi capirlo, fratello?, è quello che non vidi… lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne/
C’era tutto/
Ma non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo/
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me/
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai quella tastiera è infinita/
Se quella tastiera è infinita, allora/
Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/
Cristo, ma le vedevi le strade?/
Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/
A scegliere una donna/
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/
Tutto quel mondo/
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/
E quanto ce n’è/
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla…/
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. E’ un viaggio troppo lungo. E’ una donna troppo bella. E’ un profumo troppo forte. E’ una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma o non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.
Per favore/"

Novecento di Alessandro Baricco

Quanto è bello quel libro...quanto è bello...

18 aprile 2006

La Pasqua Rover

Ed ecco qua le fantastiche prime foto della Pasqua Rover, organizzata dalla "quercia nel vento", nei monti limitrofi al sacro nerone nonchè facenti parte dell'omonimo massiccio...
50-55 persone...niente male... davvero niente male...

greg


Che cucciolo!!!

11 aprile 2006

Allegra mattinata scolastica!!!

Che bello scroccare felicemente il PC alla scuola e scrivere nel blog!!!!! Tre ore buche....mmmmmh.....fancazzismo!!!!

A proposito di elezioni, io sono abbastanza sconcertato e pessimista per il futuro italiano anche se a tutt'ora abbiamo una micromaggioranza sia alla camera che al senato...speriamo bene...

a presto...greg

06 aprile 2006

Morgan, il pirata


Ciao, questa è una delle foto più belle che ho, ero vestito da pirata durante un GDR...

03 aprile 2006

La realtà è solo una scusa per la mancanza di immaginazione!!!